Venerdì 8 Giugno 2018
308 Km da Roma a Ancona
Partenza per il DmD 2018
Sabato 9 Giugno 2018
186 Km da Spalato a Sarajvo
Domenica 10 Giugno 2018
354 Km da Sarajevo a Rastovaca
Lunedì 11 Giugno 2018
155 Km da Rastovaca a Zagabria
Laghi di Plitvice
Martedì 12 Giugno 2018
225 km Zagabria a Lubiana
Mercoledì 13 Giugno 2018
522 Km da Lubiana a Tarrenz
Arrivo ala DmD 2018
Giovedì 14 Giugno 2018
163 Km da Tarrenz a Innsbruch e rientro
Venerdì 15 Giugno 2018
229 Km Tour C
Sabato 16 Giugno 2018
272 Km Tour F
Domenica 17 Giugno 2018
819 Km da Tarrenz a Roma Casa
DmD 2018 Tarrenz (A)
Domenica 10 Giugno
da Sarajevo ( BIH)
a Rastovača(HR)
Km 354
In giro per Sarajevo
Le moto sono ancora al sicuro al parcheggi, e al B&B ci tengono i bagagli, pertanto possiamo girare liberamente per Sarajevo, ripercorriamo la strada che ieri sera era invasa da persone, e con i negozi ancora chiusa è deserta, mi metto alla ricerca della sciarpa per Luca, e la trovo, poi continuiamo a girare per sarajevo finchè non si fanno le 12:05 quando prendiamo le moto e decidiamo di lasciare la Bosnia Erzegovina. Prima di lasciare Sarajevo Claudio che aveva studiato il percorso, ci porta al Bar di Tito, dove le moto stanno parcheggiate di fronte a noi e ci possiamo godere un buon Caffè al Bar di Tito ( 43.85463, 18.40133)
Il Bar di Tito a Sarajevo
Prima di lasciare Sarajevo Claudio che aveva studiato il percorso, ci porta al in un luogo caratteristico oramai turistico di Sarajevo. Ci possiamo arrivare con le moto che parcheggiamo di fronte a noi, così che ci possiamo godere un buon caffè al Caffè Tito (43.85463, 18.40133) dove l’ex lider della Jugoslavia amava fermarsi a prendere il caffè. abbiamo trovato il bar come lo lasciò Tito l’ulima volta che c’è stato, in più ora ci sono una miriade di armi appese ai muri, busti del leader Jugoslavo, mappe e dipinti, nonchè nel giardino del bar si ammirano ex carri armati americani, e macchine belliche della guerra di Bosnia.
Preso il caffè continuiamo il tour in moto e di dirigiamo alla collina di Sarajevo nei pressi degli impianti sportivi delle XIV olimpiadi invernali del 1984. Fa tanto strano vedere le strutture dei giochi, in stato di semiabbandono, vedere sui crinali della collina le croci delle persone morte durante i combattimenti, frettolosamente sepolte negli spazi verdi disponibii e che dalla fine della guerra sono rimaste dove hanno trovato sepoltura. E’ toccante passare in una strada e vedere a destra e sinistra croci, lapidi, come se fosse un immenso cimitero.
Destinazione Rieti
Mi ha fatto male vedere tutto ciò, Sarajevo, è una città in piena rinascita, con il monito dei buchi delle cannonate sui muri dei palazzi, delle persone che hanno perduto la vita, delle cornici di vernice bianca ( vedi foto al giardino del caffè di Tito ) che racchiudono chiazze di vernice rossa. Inizialmente non capivo, per le strade ce ne sono parecchie, sono i piccoli e grandi crateri delle granate, che hanno lasciato il segno sull’asfalto di Sarajevo, e sono state evidenziate con il rosso, e contorniate di bianco, a memoria di quella che è stata la devastazione della Guerra i Bosnia. Poi finisce anche la visita a Sarajevo, e alla velocità del codice della strada, superando una miriade di posti di blocco, incolonnati alla velocità consentita, memore della Polizia del giorno precedente, arriviamo che sono le 19:44 alla frontiera con la Croazia.(44.87403, 15.76604)
La frontiera è vicina al B&B che ci ospita per la sera tale STEFANAC (44.93759, 15.62682) ci arriviamo per le 20:30 e per arrivare notiamo a un paio di cento metri prima un locale dove poter mangiare. Ceniamo e andiamo a Dormire, perchè domani ci aspettano i Laghi di Plitvice.