Travel & Tourism

Giovedì 28 Gennaio 2010

902 Km da Roma a Schechen (D)
Partenza per L'Elefantententreffen

Venerdì 29 Gennaio 2010

204 Km da Schechen a Solla (D)

Sabato 30 Gennaio 2010

438 Km Da Solla (D) a Bressanone (I)

Domenica 31 Gennaio 2010

707 Km da Bressanone a Casa Roma

Domenica 31 Gennaio 2010 - quarto giorno -
54° Elefantentreffen

da Bressanone  – (I) 

a casa -Roma-  (I) 

Km 707

La tormenta per tornare a casa 

Lasciamo l’hotel dei carabinieri alle 10’00 circa,  ce la siamo presa  comoda e ne pagheremo le conseguenze più avanti verso sera. Prenderò la tormenta per tornare a casa. Il casello è abbastanza vicino, prendiamo la rampa autostradale ed inizio a far fatica per star dietro al gruppo. Le BMW di Pino Max e Briccone vanno veloci e anche la Dea 700 di Gianni corre più della mia. Sento improvvisamente un colpo, la moto mi scarta a dx e una macchina dietro di me inizia a suonare, penso di aver perso qualcosa. Era invece il coperchio della chiappa  che si era aperto che probabilmente nella fretta della partenza non avevo chiuso bene.  Debbo accostare e perdo contatto con il gruppo che mi precede. Li raggiungo  e spiego che non posso stargli dietro a quelle velocità e ci diamo appuntamento al distributore Agip prima dell’innesto per Modena.

Anche le previsioni danno la tormenta per tornare a casa 

Durante il tragitto ascolto ISORADIO che  mi accompagna durante i miei viaggi,  le notizie non sono confortanti. dopo Modena è prevista la tormenta per tornare a casa .  Raggiungo gli altri all’autogrill, e spiego che non intendo fermarmi a pranzare, perchè sull’appennino toscoemiliano è prevista  neve.

le moffole del cepro e la tormenta per tornare a casa
il cepro e la tormenta per tornare a casa

Briccone mi risponde:”fai come ti pare, io metto i piedi sotto il tavolino e pranzo” e come lui fanno Pino, Max, e Gianni.  Saluto e mi incammino  verso quello che sarà il mio vero Elefantentreffen. Passo l’area di servizio  il Cantagallo a Bologna e mi immetto sul tratto appenninico della A1. Sono le 1300 e inizia a nevicare, scompare dalla mia vista la corsia d’emergenza, subito imbiancata da un leggero strato di neve fresca. Le auto che mi precedono  ripuliscono il manto stradale ma debbo viaggiare con la visiera del casco alzata. La neve non mi fa vedere nulla.

 

il transit e la tormenta per tornare a casa
la tormenta per tornare a casa

Un aiuto inaspettato 

Pian piano sparisce anche la corsia di sorpasso e  le macchine che si trovano insieme a me iniziano a rallentare a 30/40 km/h. Un furgone Transit che mi viaggia davanti , fa la mia stessa andatura. Con le ruote gemellari apre un solco nella neve fresca, ed io approfitto di questo piccolo spazzaneve e mi metto dietro  nella scia delle sue ruote. Iniziano le gallerie, davanti a me con la strada pulita il furgone accelera, anche io, ma alla fine della galleria le frenate sono diverse. Lui ha 6 ruote io solo due e per giunta in precario equilibrio. Lo perdo all’uscita delle gallerie e fatico a riprenderlo nella tormenta di neve. Sembra essersi accorto della mia presenza e nelle successive gallerie mantiene una velocità costante. Sarà il mio spazzaneve, la mia salvezza per la tormenta per tornare a casa. Mi accompagnerà  fino a Barberino di Mugello.

Sospiro di sollievo

Entriamo in galleria a Roncobilaccio che sembra essere al polo nord. Quando usciamo poco prima di Barberino, il paesaggio cambia, e un sole primaverile ci accoglie. La strada è sgombra e asciutta e la mia sofferenza termina. Sorpasso il furgone, gli faccio un cenno di saluto che lui contraccambia e decido di fermarmi al primo distributore che trovo. Ho impiegato quasi tre ore per percorrere il tratto appenninico. Le notizie alla radio non sono buone, dietro di me la tempesta di neve aumenta. Il pensiero va agli amici dietro e  sembra che sul lato Adriatico, le cose siano peggiori e senza arrivare al distributore mi fermo a fare due foto.

 

finalmente il sole a barberino di mugello

Sul versante Adriatico è andata peggio 

Chiamo Pino, che mi dice di essere fermo a Rimini. Sono dovuti uscire dall’autostrada, e chiedere riparo a una famiglia che gentilmente li ha rifocillati. Sistemate le moto nel garage della famiglia si sono fatti accompagnare  in macchina in un albergo. Domani mattina proseguiranno  il rientro in treno fino a Pescara, per tornare a riprendere la moto il sabato successivo. Briccone saprò successivamente che con mille peripezie affronterà il mio stesso percorso, con maggiori difficoltà e che la sera dormirà a casa sua.  Gianni invece preferisce deviare verso Genova con Max e rientrare l’indomani via Aurelia. La tensione è stata forte, il vero Elefantentreffen lo abbiamo fatto al rientro, e senza rendermene conto non ho neanche mangiato.

 

va......lentina a casa fine del 54° elefantentreffen
va......lentina a casa fine del 54° elefantentreffen

Già penso alla prossima edizione 

Proseguo nei km che mancano sotto un bel sole che riscalda le moffole sul manubrio, che seppur bruttarelle sono state veramente utili. l’Italia è divisa in due, il nord sotto una bufera di neve e il centro sud sotto il sole. Sono quasi arrivato faccio l’ultimo rifornimento come di consueto, al distributore della A24 tra GRA e la Palmiro Togliatti a 4 km da casa. L’orologio segna le 1820, il contakm dice 38497 ho fatto 2251 km ho conosciuto nuovi amici, ho una bella storia da raccontare, una nuova patch da attaccare al giubbetto. Soprattutto ho conquistato la buca, sono felice, rientro a casa, e distrutto mi sdraio sul letto…………..a domani per iniziare ad organizzare la prossima edizione.

Lampeggi freddi ma felice Cepro.

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