Giovedì 01 Giugno 2023
646 Km da Roma a Trento
Partenza per il DmD 2023
Venerdì 02 Giugno 2023
446 Km San Pietro al Natisone a Nagykaizsa
Sabato 03 Giugno 2023
222Km da Nagykaizsa a Budapest
Domenica 04 Giugno 2023
Giorno a Budapest
Lunedì 05 Giugno 2023
Giorno a Budapest
Martedì 06 Giugno 2023
595 Km da Budapest a Salisburgo
Mercoledì 07 Giugno 2023
502 km da Salisburgo a Masserberg
Giovedì 08 Giugno 2023
252 Km DmD 2023 Tour A
Venerdì 09 Giugno 2023
227 Km DmD 2023 Tour C
Sabato 10 Giugno 2023
211 Km DmD 2023 Tour D
Domenica 11 Giugno 2023
673 Km da Masserberg a Trento
Lunedì 12 Giugno 2023
668 Km da Trento a casa
DmD 2023 Masserberg (D)
Lunedì 5 Giugno
Giornata a Budapest
Visita di Budapest secondo giorno
Questa mattina memori della colazione di ieri, ci siamo fermati a mangiare in albergo, e debbo dire che la colazione all’Hotel Charles merita proprio, poi con calma ci siamo recati in un ferramenta a cercare sega, forbici, taglierina e nastro biadesivo per modellare lo specchio di plastica preso ad Ikea per la moto di Claudio ( per questa impresa Claudio è stato premiato al raduno, vedi foto sotto ) .
Terme di Széchenyi
Comprata sega e attrezzi vari riprendiamo la metropolitana più vecchia d’Europa e ritorniamo alla Piazza degli Eroi, ma questa volta ai Bagni di Széchenyi, dove trascorreremo tre orette a mollo nelle vasche dei bagni a gradazioni di temperatura differenti. Il costo del biglietto ricordo essere di 9400,00 fiorini pari a 25,50 euro al cambio di Giugno 2023. Le terme sono considerate dagli ungheresi una necessita e ci si recano almeno una volta a settimana, e seppur piacevole, non siamo resistiti più di tre ore, nella struttura che è rimasta negli arredi, a troppi anni fa.
Fabbrica della Unicum
Ci sono due patti tra noi moschettieri; ognuno di noi che si dedica a qualcosa del e per il viaggio, lo fa ad insindacabile giudizio degli altri, e qualsiasi lamentela che ci fosse da fare la si fa solo dopo che si è tornati a casa, ” io mi lamento a ritorno “ e un secondo patto è “quel che succedede al DmD resta al DmD” anche se con l’avvento dei social questo secondo patto diventa impraticabile. Ieri sera alle 21’00 mentre la stanchezza del tour a piedi si faceva sentire, Stefano si è preso l’onere della prenotazione della visita alla Fabbrica della UNICUM, così che usciti dalle terme, siamo passati in albergo, abbiamo sagomato lo specchio per la moto, e alle 15’00 eravamo all’entrata della fabbrica per la visita guidata della UNICUM.
Vista guidata alla fabbrica della Unicum
Quella sopra è la più vecchia bottiglia conservata dell’originale amaro Unicum all’interno del museo della fabbrica della UNICUM , ciò che manca al suo interno è evaporato negli anni perchè quella bottiglia non è mai stata aperta, ed è esposta al museo della Unicum. Arriviamo alla reception con i biglietti della prenotazione, e nel nostro stentato Inglese ci rivolgiamo agli addetti della Reception, che ci guardano basiti, non ci sono Tour a quell’ora e tantomeno in Italiano, gli mostriamo i nostri biglietti forti della nostra convinzione e con un sorriso ci fanno notare che la prenotazione è si alle 15’00 è si in Italiano ma per domani Martedì 6, ( io mi lamento a ritorno) . Gli spieghiamo che domani alle 15’00 siamo in quel di Salisburgo, e con un sorriso e se ci accontentiamo della sua spiegazione in Inglese il tour ce lo fa lui, uno dei due della Reception e solo per noi.
Finito il tour, veramente interessante, della storia del Sig. Swack, della storia della fabbrica della UNICUM , del sequestro da parte del regime sovietico, della fuga all’estero della Famiglia, e della ricetta tanto gelosamente conservata e tramandata da generazioni e del riacquisto della fabbrica dopo la liberazione dal regime, finisce la visita e come agli autogril per uscire si passa dalla parte del reparto vendita al pubblico, dove acquistiamo le bottiglie da portare a casa. Quella dell’Unicum alla prugna e quella al caffè sono finite nel giro di qualche giorno, l’originale UNICUM , è in frigo e non la beve nessuno, è amara per essere amara. scampato il pericolo di aver sprecato 9000,00 Fiorini per aver sbagliato giorno di visita, prendo il mio famigerato libretto giallo per gli appunti per le lamentele da fare a ritorno.
Il mercato di Budapest
Sono le ore 16’00 e andiamo almercato di Budapest che sta per chiudere, ci facciamo un giro, e al piano superiore ci sono delle bancarelle di cibo, e per non sbagliare prendiamo il Gulash con dei gnocchetti, che di solito lo accompagnano, non è la specialità di Paprika ma ad un certo punto ci siamo resi conto che non mangiavamo dalla mattina alle 0900 e anche quello è sembrato ottimo. Girando le bancarelle ho anche trovato la sciarpa del Ferencvárosi per la collezione di Luca.
Sono le 17’00 il mercato ha chiuso, salta anche la gita sul battello notturna sul Danubio, perchè non abbiamo prenotato per tempo, prendo i miei appunti sul quaderno giallo, e la gita sul battello sarà per la prossima visita che faremo a Budapest, perchè una città come questa non si può visitare tutta in 3 giorni. Ci rechiamo alla cittadella, ma il belvedere è chiuso per ristrutturazione, anche questa sarà un’altra cosa da dover visitare, io sono tropp stanco, ho ancora i bagagli da preparare, e dalla cittadella me ne trono a piedi all’hotel, mentre claudio e Stefano se ne vanno a cena da qualche parte. a Domani.