Travel & Tourism

Mercoledì 24 Giugno 2009

1332 Km da Roma a Praga
Partenza per il DmD 2009

Giovedì 25 Giugno 2009

163 Km da Praga a Pec Pod Snezkou

Venerdì 26 Giugno 2009

635 Km da Pec Pod Snezkou a Munsing

Sabato 27 Giugno 2009

280 Km da Munsing - Lana

Domenica 28 Giugno 2009

683 Km da Lana a Casa
Fine DmD 2009

DmD 2009 Pec Pod Snezkou (Cz)
Mercoledì 24 Giugno

da casa (I) 

a Praga (Cz) 

Km 1332

Partenza direzione Praga 

Sono le 0539 del 24 Giugno, ieri sera ho sentito gli amici del HondaDeauvilleClubItalia, loro  sono già in Germania. Come vi accennavo  sono partiti già da Sabato. Io tutte queste ferie non posso permettermele e pertanto come sempre sono all’affannosa rincorsa di chi più fortunatamente può suddividere le tappe in percorsi più brevi.  Oggi mi aspettano 1332 Km sono deciso a raggiungere il gruppo che arriva a Praga alla fine di questa giornata. Come ho raccontato in precedenza, e nell’articolo  viaggiare in solitaria,  ci sono pro e contro per un viaggio come questo e oggi ve ne racconto un pò.

Tutto perfetto fino a Monaco andando a Praga

Come spesso capita nei miei racconti c’è poco da descrivere in una giornata come questa. Per velocizzare la situazione ho deciso di fare tutta autostrada, pertanto come al solito 100 km, una sosta riposo  di 10 minuti , altri 100 Km sosta riposo e rifornimento. Sono le ore 13:00 e sono al Brennero, mi fermo ad acquistare una vignette Austriaca e provo a chiamare Max. Loro sono a 100 km da Praga, a me il tom tom dice che ne mancano 620 Km e che posso arrivare alle 18,34. Un motociclista, anche inesperto come me, sa bene che non è la realtà, bisogna fermarsi e fare rifornimenti.

Inconveniente nubifragio a Monaco

Attraverso il ponte D’Europa in Austria e tutto fila liscio fino a Monaco, quando un nubifragio improvviso mi prende alla sprovvista. Non riesco a coprire con un sacchetto il tom tom che si spenge sotto il diluvio universale. Io per esigenze economiche ho il tom tom Go della macchina adattato al manubrio, e se ricordate, già mi aveva dato dei problemi di umidità a Kristiansander  lo scorso anno, appena sbarcati dal traghetto, in terra Norvegese. Ho sempre detto  che ognuno viaggia in base alle proprie possibilità economiche e temporali, ma se la tom tom ha fatto il Rider per le moto, un motivo ci sarà. Senza tom tom ti rendi conto che viaggi al buio. Nella fitta pioggia tedesca, cercando si seguire le indicazioni della segnaletica per Praga, mi sono ritrovato a passare su un’autostrada  dove il panorama era lo  Allianz Stadium del Bayern di Monaco.

Per quanto, lo stadio fosse affascinante e illuminato di rosso mi rendo conto che ho sbagliato l’uscita. L’autostrada A9 era da tutt’altra parte, pian piano faccio mente locale, ma sotto la pioggia c’è poco da ragionare, perdo quasi mezz’ora. Alla fine riesco a notare un’indicazione che diceva Rep. Ceca e seguo quella strada. Ripresa la giusta strada  mi fermo al primo distributore,  (non so quale sia, non avendo il tom tom funzionante, non ho le coordinate). Mi reco al bagno, e provo a mettere il Tom Tom sotto l’aria calda di un asciugamani, sto una decina di minuti, ma nulla, non ne vuol sapere. Quando esco per recarmi alla moto, vedo due motociclisti che stanno gonfiando le ruote, mi viene l’idea, di usare il compressore. Punto la pistola nei fori dell’altoparlante e esce un litro di acqua,   (era completamente affogato nel nubifragio).

Il Tom Tom non da segni di vita, poi…..

Riprendo la marcia, lha smesso di piovere e sulle autostrade tedesche si può esagerare con la velocità.  Mi metto oltre i 160 Km /h, ma  il tom tom continua a non volerne  sapere. Ho appena attraversato il confine con la Repubblica Ceca  e all’improvviso il tom tom si riaccende, deve essersi asciugato, tra l’aria compressa e il centinaio di km fatti ad alta velocità. Con il tom tom riprendo a segnare le coordinate di Viaggio, e anche a pensare, che i prossimi viaggi non si possono fare così. Mi manca una sola sosta e un solo rifornimento che faccio in terra Ceca ed avendo esagerato con la velocità ho recuperato il tempo perduto, e guadagnato qualcosa sull’arrivo previsto. Sono Le 18:10 minuti quando entro il portone dell’ Hotel  U-Krize in V. Ujezd 20  a Praga (50.081944, 14.404444)

A cena a Praga da U Tyna con gli amici

Sbrigo le faccende del ceck-in e lascio i bagagli in camera, la moto parcheggiata sotto l’Hotel e mi reco a piedi a Prazsky orloj ( la piazza dove si trova l’orologio astronomico 50.087206, 14.421051). I miei amici sono già seduti al tavolo per la cena. Sono le 19:10 quando mi siedo al tavolo con Max Riccio, Eta Beta, Zimax, Pino55 e ceniamo sulla piazza al ristorante U Tyna in old Town Square 15 Praga. Finito di cenare facciamo un giro per Praga in notturna, e alle 23:00 sono in stanza. Loro dormono in un altro hotel, ci rincontreremo domani mattina. Sono stanco ho tanti Km sulle spalle, ma contento di quello che sono riuscito a fare. 

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