Domenica 17 Agosto2025
477 Km da Roma a Bari Porto
Partenza per il Tour dei Balcani 2025
Lunedì 18 Agosto 2025
47 Km Nave arrivo a Durazzo - Tirana
Martedì 19 Agosto 2025
470 Km da Tirana a Pristina
Mercoledì 20 Agosto 2025
374 Km da Pristina a Sofia
Giovedì 21 Agosto 2025
397 Km da Sofia a Bucarest
Venerdì 22 Agosto 2025
211 Km da Bucarest a Bran
Sabato 23 Agosto 2025
536 Km da Bran a Timisoara
Domenica 24 Agosto 2025
174 Km Timisoara a Belgrado
Lunedì 25 Agosto 2025
603Km da Belgrado a Bratislava
Martedì 26 Agosto 2025
566 Km da Bratisava a Flagogna
Mercoledì 27 Agosto 2025
677 Km da Flagogna a Casa (Roma)
Balcani e Transfagarasan
Lunedì 25 Agosto
Da Belgrado (SRB)
a Bratislava (SK)
603 Km
Oggi lascio i Balcani
Non ho avuto molto tempo a disposizione, mio figlio tornava il 16 Agosto per il mio compleanno, e le nostre cucciole non possono restare sole, io il 28 Agosto torno a lavoro e il mio tour dei Balcani oggi finisce. Avrei dovuto rientrare da Lubiana e attraversare la Slovenia, ma dato che a Lubiana sono stato 2 volte, ho deciso di puntare a Bratislava la capitale Slovacca. Oggi mi aspettano 603 km più che altro strada di trasferimento. Ieri sera ho fatto la vignette per l’Ungheria,
Lascio Belgrado
Lascio Belgrado a malincuore, quella che temevo essere la città più difficoltosa è stata una tra le più belle del Tour dei Balcani. Parto alle 09:10 dall’Hotel e dopo un paio di rifornimenti, una sosta per lubrificare la catena alle 11: 54 sono alla frontiera Serba in uscita, la fila è allucinante, mi metto dietro una delle decine di file di auto e faccio tutta l’interminabile coda sotto un sole battente, impiego 1 ora per arrivare al casello della dogana, che sbrigo in pochi istanti, ( 46.021894, 19.734557) 100 metri più avanti riiniziano le code per la frontiera Ungherese. All’inizio della fila c’è un doganiere che mi fa cenno di sorpassare tutte le auto. Arrivo fortunatamente davanti alla fila, ( 46180574, 19.984738) accosto una macchina tedesca, suv Mercedes nero, e quando si libera il casello inizia a suonare come un forsennato, perchè non voleva che passassi, non muovo un ciglio gli faccio cenno di passare e si mette a sbrigare le formalità doganali. Arriva una Signora della dogana lo fa accostare a dx e capisco che intende visionare tutti i bagagli e il tipo furibondo inizia a scaricare il retro del Suv. Intanto si libera il casello e la stessa Signora, mi chiama e mi fa accomodare, un suo collega controlla nel botteghino i miei documenti, e la Signora mi chiede cosa avessi da dichiarare. Nulla solo qualche sciarpa delle squadre di calcio per mio figlio, e qualche calamita, chiedo se devo aprire le borse, e mi dici di no, parla un’Italiano perfetto, e prima di congedarmi mi dice, farai prima te ad arrivare in Italia che lui a controllare tutte le valige. Soddisfatto me ne vado e inizio ad percorrere l’autostrada Ungherese.
Attraverso l’Ungheria la strada è monotona, non ho nulla da vedere ed ho un appuntamento a Bratislava alla Penzione Doniet alla quale avevo detto di pensare di arrivare entro le 17:00
Arrivo a Bratislava
Il Tom Tom dice arrivo previsto ore 16:16 ma so che non è vero, tra quello che dice il navigatore e quello che realisticamente posso percorre con la moto so benissimo che c’è una differenza di almeno 1 ora. Mancano 380 Km sono 14;45 ed è impensabile che possa mantenere una media di 130Km/h. Viaggio intorno ai 110 e dopo Pranzo, due rifornimenti e un paio di riposi, dove all’ultimo trovo un ragazzo con una BMW d’epoca. E’ fermo accanto ai tavoli dove si mangia, con i motore aperto, e mi viene chiedere delle chiavi brugola francesi, so di averne, ma cavolo dovrei aprire il vano serbatoio togliere tutto per accedere alla sacchetta degli attrezzi, vorrei dirgli di no, per andarmene subito, ma poi penso che un giorno potrei trovarmi in difficoltà io, e decido di aiutarlo. Prende due brugole e un attrezzo per girarle, ha rotto le cinghie di distribuzione ( si lui ha le cinghie). Mentre aspetto prendo un gelato. Torna il ragazzo che non parlava altro che lo Slovacco e capisco che mi sta chiedendo di regalargli le brugole, perchè qualcuno gli stava portando le cinghie nuove e gli servivano per richiudere i coperchi della BMW. Faccio un’opera buona e riparto, arriverò al B&B alle 18 :20. ( 48.159395, 17.114541)
In giro per la città
Mi cambio scarico la moto e vado in giro per Bratislava, dapprima vado al castello (48.1424450, 17.098281) dove acquisto anche una spilla per il mio giubbetto e una Patch di Bratislava, poi continuo a girare per la città
Inizia a far buio e vorrei arrivare alla pizza centrale, ma è un delirio di isole pedonali e divieti, sono a 100 metri e non riesco ad arrivarci, parcheggio la moto sul marciapiede, ma poco prima ho visto un vigile che faceva le multe, inizio a guardare i cartelli, a Roma le moto non pagano, ma qui non so proprio come funziona Mi si avvicinano due persone una coppia della mia stessa età, gli andava di chiacchierare, in particolare con un italiano e mi chiedono se ho bisogno di aiuto. Mi spiegano che a Bratislava anche le moto pagano il parcheggio, e che non ci sono macchinette, ma ci sono cartelli esposti, che indicano la zona in cui ti trovi, e nell’app che hanno per i parcheggi tu indichi il cartello la targa della moto e in automatico la polizia sa quali sono i posti vuoti, quelli che hanno pagato, e gli abusivi ai quali fanno multe salate. Non riusciamo a far digerire la mia carta Revolut all’app, ma il parcheggio va pagato. Alla fine dopo aver salutato i gentili signori, i quali hanno perduto mezz’ora buona appresso ai miei problemi di parcheggio, riprovo con un’altra carta che viene accettata e posso pagare. Approfitto e metto 2 ore, così vado a cena in un locale tipico BRATISVAVA FLAG SHIP Parcheggio di fronte al locale, (48.145634, 17.109694) si sono fatte le 21:00 ci sono pochi clienti ai tavoli, mi siedo ed ordino Cesnakova una specie di pagnotta di pane con dentro una fonduta di Formaggio.
Mi è piaciuta molto ed ho speso poco 9,40 euro, ma è tardi, i camerieri portano di corsa il conto e anche se avessi voluto qualcosa di altro non me lo avrebbero portato. Giro per quella parte del centro che non avevo visto prima, ma alla fine regalo quasi un’ora di parcheggio al comune e riprendo la strada per andare al B&B.