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copia Viaggiare in solitaria

Ciao sono Marco, e vi domanderete perché CeproBikerSolitario. Tutto è nato, per il mio lavoro, che mi tiene occupato tutti i sabato. Ogni volta che si partiva, sono sempre stato alla rincorsa degli amici, che partivano con comodo. Le mie sono sempre state rincorse Kilometriche, fatte in solitaria. Con il passar del tempo mi sono reso conto che viaggiare in solitaria non è poi così male. Non vi sto dicendo di farlo, ma vi dico che alla fine analizzando i pro ed i contro, non è impossibile. E’ per questo che il mio primo articolo è “viaggiare in Solitaria”.

viaggiare in solitaria foto della spiaggia del mare di Norvegia

Come ho iniziato a viaggiare in solitaria

Quando sono partito quella volta non mi misi a considerare i pro e i contro di viaggiare in solitaria. Avevo comprato la moto da pochi giorni, e il passo seguente fu iscriversi all’HondaDeauvilleClubItalia. In  quel mese si vedevano con base ad Avellino, per poi spostarsi sulla costiera amalfitana per il Tour della Costiera. Come al solito io di sabato lavoravo, così che la Domenica mattina, decido di partire e fare  il mio primo giro in solitaria. Ero privo di qualsivoglia accessorio ed indumento per viaggiare in moto. ( Vi rimando all’articolo accessori ed indumenti per viaggiare in moto). Sono partito con il casco dello scooterone,  la giacca a vento e i guanti  rimediati.  Sulla bretella che porta ad Avellino tirai per la prima volta  il motore alla mia Dea. Alle 0800 ero sotto l’Hotel dove avevano pernottato i partecipanti a tour e li ho aspettati mentre loro facevano colazione. Quelle tre ore di autostrada  e quei 250 Km sono stati il mio primo viaggio in solitaria. 

Viaggiare in solitaria, secondo le proprie possibilità

L’euforia  del primo giro in moto, il desiderio di macinare chilometri con Va……lentina, non mi hanno fatto pensare alla temperatura delle 5 di mattina di marzo, e alle problematiche. Però ero arrivato, intirizzito dal freddo, ma felice di essere li. Gli altri  scesero con comodo, dopo una ricca colazione. Capii con il tempo che l’arte del motociclista in gruppo si enfatizza con le gambe sotto un tavolo appena le circostanze te ne danno la possibilità. Altro pro o contro del viaggiare in solitaria che analizzeremo più avanti. Mi presentai a loro come nuovo arrivato, e sia io  che Va…..lentina sfiguravamo tra moto scintillanti e completi da motociclista all’ultima moda. Va…….lentina con qualche crepa sulla carrozzeria, ed io in jeans e scarpe da ginnastica.  Non ci fecero troppo caso loro, ne me ne feci un problema io. Da quel giorno, ad oggi che rielaboro il sito, sono passati 15 anni e memore della mia prima esperienza, non mi sono  mai permesso di giudicare un amico di passione.  Ognuno di noi viaggia in moto secondo le proprie possibilità, con la moto con cui ha deciso di condividere la sua passione, e l’equipaggiamento consono alle proprie economie. Questi sono i pro e i contro di viaggiare in solitaria,  viaggiando da solo, non devi mai rendere conto a nessuno delle tue azioni.

Tour della costiera Amalfitana

Il tour lo organizzava Orso Bianco, che aveva un PanEuropean1200 che era un sogno. Completato il checkout all’Hotel, ci incamminammo per la costiera Amalfitana.  Non era la prima volta che facevo quella strada, ma certamente era la prima volta che la facevo in moto. Senza un tetto della macchina sopra la testa vedi delle cose che su quella strada solo in biker può vedere. Uno  dei pro di viaggiare di  in solitaria è che  ti fermi quando vuoi, fai le foto che vuoi, senza rallentare nessuno. Alla fine di foto ne feci pochissime preso a star dietro alle esigenze del gruppo. Imparai da Davide unanno dopo, viaggiando verso Capo Nord, a tenere un fotocamera, attaccata al polso sinistro. Ho imparato a  scattare foto a raffica, come vengono vengono, durante la  marcia e poi scegliere le migliori e lasciare quelle mosse a ricordo di quell’istante. Arrivammo al punto di ritrovo, eravamo una decina circa per lo più tutti con una Deauville e qualche fortunato con la PanEuropean.  Da li riunito tutto il gruppo ci spostammo prima ad Amalfi, e poi a Positano, ed infine al Furbinentreffen a Sorrento.

Viaggiare in solitaria per raggiungere il club sulla costiera amalfitana
CeproBikerSolitario con lo sfondo di Positano
Amalfi
Il fiordo di furore della costiera Amalfitana
Positano, viaggiare in solitaria
Va.....lentina parcheggiata al Furbinentreffen
Furbinentreffen 2007 a Sorrento

Rientro a casa e fine del primo giro quasi in solitaria

Questa è stata la mia prima uscita con la moto per radunarmi con altri motociclisti.  E’ durata una sola giornata, ma è stata piena di emozioni, di cose nuove, di esperienze fatte con Va……Lentina. Come ho sempre amato  dire ai miei amici che hanno moto prestanti, lei non farà i Km/h che fanno le vostre moto, ma le vostre non faranno mai  i Km/al giorno che fa la mia. E si macinare chilometri senza una regola, senza tappe obbligate, senza orari è uno dei pro di viaggiare in solitaria.  Verso le 1600 mi sono rimesso in marcia  verso casa, perché avevo promesso a Luca, mio figlio, che lo avrei portato al cinema. Sulla strada del rientro, beccai un bel nubifragio  e da quel giorno capii che per un motociclista non c’è buono o cattivo tempo, ma solo un  buon o cattivo equipaggiamento.

I pro e i contro di viaggiare in solitaria

Riassumendo le mie esperienze  sembra che viaggiare in solitaria abbia solo dei pro, ma non è così. Prima o poi ti ritrovi un problema che in due risolvi meglio. Ma un contro può essere anche viaggiare in due o più, ma rendersi conto di essere sempre in solitaria. Un conto, è un’uscita di pochi Chilometri, un altro è condividere migliaia di Chilometri con qualcuno, che non ha le stesse vostre esigenze. Ho fatto i migliori viaggi in solitaria, una parte di Capo Nord nel 2008. Il viaggio  in Repubblica Ceca per il Dmd del 2009, L’elefantentreffen del 2010  e il DmD  in scozia per il nel 2013. Di ognuno di questi viaggi ho ricordi stupendi, migliaia di foto e ricordi  difficoltà risolti da solo. Posso dirvi però che viaggiando con qualcuno, che ti lascia, e a cui lasci lo spazio necessario durante il viaggio, non ha uguali. Io sono nato come CeproDeauvillerSolitario, Cepro il diminuitivo di Ceprini, Deauviller perché, la Dea è stata per lungo tempo la mia moto, Solitario per necessità, più che per scelta. Ora ho cambiato la moto, ed ho fatto un restyling al sito,  al nome e al logo e sono diventato CeproBikerSolitario. Porto sempre un secondo casco all’interno del bauletto della moto, che uso raramente, ma può sempre capitare di dare un passaggio ad un amico.

viaggiare in solitaria - logo del CeproDeauvillerSoliotario -
viaggiare in solitaria - logo del CeproDeauvillerSoliotario -
viaggiare in solitaria - logo del CeproBikerSoliotario -

Più pro che contro

Alla fine posso dirvi che a mio avviso viaggiare in solitaria è piacevole, ha più pro che contro. I contro li vediamo soltanto al momento dl bisogno, solo al momento di un problema. I primi tempi partivo con una seconda moto di riserva nei bauletti, i miei amici lo chiamavano il necessaire. Poi con il tempo portavo con me il kit ripara gomme, un compressore, e il cavo frizione con un capotesta, fin quando non ho preso una DCT. Porto con me qualche chiave inglese, ed ultimamente ho lasciato a casa anche i cavi batteria. I pro, sono tutti gli altri momenti e motivi, per cui viaggiare da solo è un momento speciale della tua vita. Non devi sottostare a soste pranzo obbligatorie, se hai fame ti fermi e mangi anche una scatoletta di tonno. Se sei stanco, ti fermi e ti riposi, se sei in ritardo e te la senti, prosegui anche dopo un’orario prestabilito, se c’è un posto particolare che ti piace, ci resti fin quando vuoi, se hai fretta fai autostrada, se preferisci le statali, non hai un ritmo da sostenere, le foto non sono un problema, ti fermi e tu sei l’unico a cui rendere conto, pernotti dove vuoi e soprattutto come puoi. La velocità è quella che ti permette la tua moto, e il tuo fisico, e non devi star dietro a chi è più bravo e veloce di te. Soprattutto solo quando abbasso la visiera del mio casco, e l’asfalto scorre sotto le ruote della mia moto, riesco ancora a sentirmi, ciò che la società mi sta togliendo……..un uomo libero.

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