Travel & Tourism

Giovedì 31 Gennaio 2013

899 Km da Roma a Schechen (D)
Partenza per L'Elefantententreffen

Venerdì 01 Febbraio 2013

214 Km da Schechen a Solla (D)

Sabato 02 Febbraio 2013

515 Km Da Solla (D) a Trento (I)

Domenica 03 Febbriao 2013

597 Km da Trento a Casa Roma

Venerdì 01 Febbraio 2013
57° Elefantentreffen

Schenchen (D) 

a Solla  (D) 

Km 214

Partiamo da Schenchen 

Stamane di pioggia ne fa quanta Dio ne vuole,  alle 09:15 ci mettiamo in fila, io davanti, dietro Enzo  e poi Gianfranco. Facciamo appena una ventina di Km e un Tir si mette tra me ed Enzo. Non si vede nulla, pertanto rallento riesco a malapena a vedere Enzo dallo specchietto. Enzo conosce bene il percorso, gli ho dato i poi da mettere nel tom tom, ma lui ha messo solo Solla come destinazione e al bivio per Monaco li vedo, dallo specchietto  che girano a dx e vanno a prendere l’autostrada. Il TomTom sempre da la strada più veloce, ma non sempre è quella esatta. La strada migliore la concepisce al limite dei divieti di velocità, ma oggi non si può correre neanche sulle strade tedesche. Nella piantina sopra potrete seguire in rosso il mio percorso e in verde quello di Enzo e di Gianfranco.

Provo a chiamare Enzo ma non mi risponde, aspetto quasi 10 minuti nella speranza che si accorgano che mi hanno perso, ma non arrivano. Non posso raggiungerli, e a questo punto neanche aspettarli. Decido che li rincontro direttamente in Buca. 

Accoglienza locale per gli elefanti

Mi rimetto in cammino faccio 49 km e mentre passo dentro un paese  mi vedo uno striscione di accoglienza per gli elefanti. C’è un gruppo di ragazzi che con un banchetto, fermano gli elefanti diretti in buca e gli offrono una bevanda calda. E’ una cosa che ho apprezzato molto, mi sono fermato una mezz’ora, ho fatto due chiacchere , chi sa in quale lingua,  con alcuni di loro e altri che si fermavano, ho preso quella brodaglia marrone, che a dire la verità era stupenda, solo per l’amore con cui l”hanno offerta. Mentre scrivo il  mio sito, mi viene voglia di cercarli. Inizio con l’idirizzo internet sullo striscione. www.motorradfreunde-dorfen-erding.de  scopro che sono un gruppo di motociclisti di Dorfen e di Erdingen. Mi metto su google mapp e seguo la strada che ho fatto per la buca,  e in qualche maniera mi soffermo su tutti gli edifici  con le finestre sopra. Mi colpisce un fabbricato  che sta proprio su Jahnstrabe  ha un albero di troppo ma l’avranno piantato dopo la foto. L’insegna che ho in foto JZ rossa su sfondo circolare in legno è inconfondibile. anche il pavimento è quello e felice di averli trovati ( 48.273077, 12.153790) ora gli mando un saluto via email con le tre foto.

Me la prendo comoda ma arrivo tanto prima di loro

Me la prendo  con comodo, perchè nel frattempo ho sentito Enzo e Gianfranco e sono a Monaco, faccio un rifornimento verso Landshut, e alle 12:30 sono in buca, questa volta non lascio la moto al paese, posso arrivare comodamente fino all’ingresso del motoraduno.

Iscrizione e aspetto loro

Faccio l’iscrizione con comodo, e mi metto ad aspettare Enzo e Gianfranco, che impiegheranno ancora un paio di ore per arrivare, ma alla fine il gruppo è riunito, Iniziamo a montare le tende sotto un diluvio, Gianfranco è il meno attrezzato di noi, è venuto con un paio di scarponcini, ha le calze Zuppe ed Enzo gli regala un paio di calzini  dei suoi. Per lui è troppa fatica e decide di tornare indietro, non passa la notte in buca, da allora non l’ho più sentito, ma se mai dovesse leggere queste righe lo sauto e lo abbraccio. Noi iniziamo a piantare e tende subito accanto all’entrata, come vedrete dalle foto, l’acqua  è tanta che gli stivali entrano per la metà nel fango, e ci accampiamo in uno spiazzo dove sentiamo parlare Italiano. (48.802783, 13.314567)

La situazione è difficile 

Montate le tende, mi accorgo che la mia che il buon Sovvo mi aveva regalato, non mantiene l’impermeailizzazione,  non ho neanche iniziato ad entrarci che è già piena di acqua, mi aiuta Enzo, che ha un telo impermeabile molto grande e me lo mette sopra la tenda, almeno stanotte si può dormire. Le moto scaricati i bagagli, le abbiamo lasciate fuori, arrivare dentro è impossibile, chi ci ha provato è rimasto impantanato, ma soprattutto le moto sono tutte Marrone color terra. Si fa buio e mentre da una parte faccio amicizia con i MotoPanz di Roma, in partiocolare con Azzolini, che scoprirò essere amico di Pao, mi perdo Enzo. L’ho cercato parecchio e alla fine si è addormentato dentro la tenda e non ne vuol sapere di uscire. Rammento 3 anni prima cosa successe a me e se non fosse stato per i miei angeli, avrei passato la nottata così come Enzo oggi.  Memore di allora, ho preso Enzo con la forza e l’ho costretto a venire dai Moto Panz. La serata sotto un diluvio universale, trascorre tra schiamazzi e risate, e come d’uso che all’elefante nulla è di nessuno, ma tutto è di tutti, facciamo baldoria e approfittiamo dell’oraganizzazione dei MOTOPANZ che hanno portato ogni ben di Dio.

Il tendone dei Moto Panz è abbastanza grande da riparare parecchie persone, e siamo in tanti ad approfittare della loro ospitalità. Ognuno mette a disposizione quel poco che ha portato, ma nulla in confronto della loro porchetta. La serata volenti o dolenti volge alla fine, la pioggia  ha rovinato in parte la festa, anche sotto alla buca ci sono poche persone, che stanno facendo la lotta nel fango. Questo 57° elefantentreffen lo ricorderemo più per il fango che per la pioggia, ma è stata comunque un’avventura da raccontare.

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