Travel & Tourism

Lunedì 11 Giugno 2007

660 Km da Roma a Trento
Partenza per il DmD 2007

Martedì 12 Giugno 2007

314Km Tour del Gavia

Mercoledì 13 Giugno 2007

224 Km Tour del Penserjoch

Giovedì 14 Giugno 2007

234 Km tour del Resia

Venerdì 15 Giugno 2007

257 Km Tour delle Dolomiti

Sabato 16 Giugno 2007

666 Km Rientro a casa

DmD 2007 Vollan-Foiana-Lana
Martedì 12 Giugno

Tour del Gavia 

Km 314

Oggi tour del Gavia con Gibo 

Mi sveglio presto e faccio colazione in un bar vicino all’Hotel, e per le 0800 sono al raduno, e chi dorme alla Gastof Kirchsteiger sta appena scendendo dalle stanze a fare colazione. (le comodità di dormire al raduno). Mi segno al tour del Gavia e a quel tour il capoguida è Gibo  con la sua consorte che oggi mi sopporteranno per tutta la giornata. dato che siamo solo 2 moto,  non ci atteniamo per filo e per segno al programma ma improvvisiamo.

Direzione passo del Tonale e passo Gavia 

Gibo con la sua BMW si mette davanti e fa strada  ed a un’andatura per me che sono un novellino, più che  fattibile si incammina verso il passo del Tonale,  fino a raggiugere il passo Gavia, io la strada che arriva al Gavia l’avevo vista solo in tv al Giro D’Italia, Km di strada stretta che se incontri un’altra moto devi fare attenzione a non colpirti, e si a metà su un tornante un camper  incastrato in una curva che arrivava dalla parte opposta e  che ci ha fatto perdere un buon quarto d’ora. 

Primo inconveniente con Va……lentina 

 Arriviamo  al passo e parcheggio la moto per una foto al lago,  prendo una cosa da bere al rifugio e incontriamo un gruppo di amici del raduno di un’altro tour  (i nostri tour di solito sono di una decina di moto e partono ogni 15 Minuti) che ci hanno appena preceduto. 

Facciamo per ripartire e la moto di accendersi  non ne vuol sapere, inizio a preoccuparmi, è il primo inconveniente che ho con la moto, e non so proprio cosa fare, finchè arriva Piter un Deauviller Svizzero  che con il  suo dito fatato  pigia un paio di volte il pulsante rosso accanto all’acceleratore e per magia la moto riparte. Mi spiegheranno poi che la notte la moto ha preso tanta di quella pioggia che è entrata nel blocchetto del devio accensione, luci ed evaporando ha fatto condensa sui contatti del pulsante rosso di emergenza  togliendo l’alimentazione elettrica al motore e   di far partire la moto non ne voleva proprio sapere.

Proseguiamo direzione Livigno

Non dovevamo passarci, ma il bello di essere solo due moto è la facilità con cui ci si mette d’accordo, Gibo mi chiede se mi andasse di deviare verso Livigno, e io acconsento. Arriviamo a Livigno e pranziamo li e assaggio i Canederli, ci riposiamo un pò e la compagna di Gibo fa una passeggiate per le strade del Centro

Ora bisogna pensare al rientro e a Gibo viene un’altra bella idea, passiamo il piccolo traforo tra Livigno e la Svizzera, e deviamo per Glorenza. 

 Io a Livigno sono stato almeno tre volte per delle settimane bianche negli anni addietro, sapevo dell’esistenza di un traforo, ma mai l’avevo percorso, e tantomeno mai ero andato oltre l’inizio del lago che d’inverno è sempre ghiacciato.  C’è un tunnel scavato nella roccia che porta al versante svizzero,  lungo 3,5 Km  poco illuminato e se non ricordo male a senso alternato di transito. Dopo un pò di freddo dentro il tunnel usciamo  in territorio svizzero. e ci dirigiamo verso Glorenza, le operazioni del pranzo si erano protratte oltre la semplice

sosta spuntino e  bisogna iniziare a velocizzare le operazioni di rientro, così che Glorenza resta un breve passaggio, con una piccola sosta, quanto basta per fare un paio di foto e farmi innamorare di questa cittadina medioevale, stupenda. Glorenza è veramente bella, vorrei restarci molto di più ma bisogna essere entro le 1800  al raduno  e oggi Gibo mi ha fatto vedere più di quello che mi aspettassi da un semplice Tour. Per essere il mio primo è stata un’esperienza veramente appassionante, che solo grazie alla passione per Va…..lentina riesco a 

togliermi. da Glorenza in poi è stato un seguire Gibo, per le strade della Val Venosta  fino ad arrivare al raduno, cenare insieme a tutti gli altri e con molta calma recarmi al mio albergo.

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