Travel & Tourism

Giovedì 19 Giugno 2008

760 Km da Roma a Luserna (TO)
Partenza per Capo Nord

Venerdì 20 Giugno 2008

900Km da Luserna a Vianden (L)

Sabato 21 Giugno 2008

176 Km Tour Raduno DMD 2008

Domenica 22 Giugno 2008

1112 Km da Vianden a Kristiansanden

Lunedì 23 Giugno 2008

348 Km da Kristiansanden a Sovik

Martedì 24 Giugno 2008

348 Km da Sovik a Borgsund

Mercoledì 25 Giugno 2008

582 Km da Borgsund a StainKjer

Giovedì 26 Giugno 2008

455 km da Stainkjer a Mo I Rana

Venerdì 27 Giugno 2008

286 Km da Mo I Rana a Flakstand

Sabato 28 Giugno 2008

464 da Flakstand a Nordkjosbont

Domenica 29 Giugno 2008

582+74 Km da Nordkjosbont a Nordkapp

Lunedì30 Giugno 2008

720Km da Nordkapp a Rovaniemi

Martedì 1 Luglio 2008

790 km Da Rovaniemi a Bye

Mercoledì 2 Luglio 2008

1088 da Bye a Copenaghen

Giovedì 3 Luglio 2008

750 Km da Copenaghen a Gottingen

Venerdì 4 Luglio 2008

1475 Km da Gottingen a Roma

Sabato 5 Luglio 2008

......rientro a casa ore 00.30

Venerdì 4 Luglio 2008 - Sedicesimo giorno -
Il rientro

Da Gottingen  (D) 

a  Roma  (I) 

Km 1475

Il rientro, saluto Stefano e Abo

Oggi c’è il rientro, stasera voglio dormire a casa.

Mi alzo è nuvoloso, per terra ancora è bagnato, facciamo una ricca colazione in hotel. Stefano è divertente, mentre Abo è riservato, sono  due ottime persone che difficilmente dimenticherò. Loro alle 0815 sono pronti. Mi anticipano  al distributore di fronte l’albergo,  per andare a comprare i pacchetti di tabacco che  non trovano in Italia. Consegno la chiave e faccio il pieno anche io. Guardo il cielo e sembra volgere al bello, saluto Stefano e Abo gli spiego che desidero andare a casa,  per arrivarci mancano 1475 km.  Facciamo insieme  i 2 km che ci separano dall’autostrada. Facciamo  una funerea sfilata indiana perché sapevo che Stefano stavolta non lo avrei rivisto a breve. Un cenno di saluto un colpo di clacson quinta/ terza e 160 fissi fino in Austria.

Il rientro prima della mezzanotte

Ad una sosta del rientro , incontro un tipo di Venezia trapiantato a Berlino che tornava nella casa nativa con la moglie in vacanza. Aveva una moto da corsa degli anni 70 che gli faceva i 240 km. Lo lascio al distributore e dopo circa 20 km mi supera, io a 160 lui oltre i 200. Si meravigliava di come avrei fatto ad essere a Roma per le 0000. L’autostrada tedesca fila via sotto le ruote della dea. Più vado veloce e meno sento il tirare della forcella che ho storto alle Lofoten. Ogni cento km mi fermo per sgranchire le gambe, bere un goccio d’acqua e ogni 200 km faccio il pieno. I bei 20 km litro che facevo in Norvegia, sono di colpo spariti adesso a mala pena ne faccio 15, chi se ne importa. Agli autogrill tedeschi si trova di tutto, dai saidecars 4 posti alle fuoriserie. La mia Dea fa bella vista affianco a moto e macchine di ogni tipo.

sidecars 4 posti sulla strada del rientro
Fuoriserie all'autogrill

Anche il telefonino è da buttare

Non c’è il sole, ma fortunatamente neanche piove, l’asfalto è asciutto. Ieri mi ero veramente impaurito, per ciò che poteva succedere se avesse continuato a piovere. Il telefonino è morto, riceve e manda solo sms, l’audio nn c’è più con l’acqua è andata in corto la presa delle cuffie. Pensa di avere l’auricolare, connette e disconnette le cuffie all’infinito. Inizio a pensare a quale telefono nuovo prendere al rientro. Il tom tom imperterrito dalle 2000 che prevedeva per  l’arrivo a casa, ad ogni sosta aumenta di 15 minuti. Faccio l’ultima sosta nell’autogrill  tedesco, compro la vignette per l’autostrada austriaca e entro in Austria.

il rientro sempre più vicino
La mia deauville al rientro dal VIAGGIO

Il caffè al rientro in Italia

L’Austria è corta i limiti sono come i nostri e li rispetto. Mi sto pregustando un buon caffè al primo autogrill al rientro in terra nostrana. Sono 20 giorni che non bevo un caffè come cristo comanda, eccola da lontano vedo il cartello che dice Italia, vai ci siamo!!!

entrando in Austria
Il confine Italiano al rientro

Sono rientrato in patria faccio la foto, una delle poche che ho fatto da quando sono partito da Copenaghen. Entro nei confini nostrani, proseguo il rientro in terra Italica. Il primo autogrill è pieno di persone poco gradevoli da vedere, non mi fido di lasciare sola la moto. Neanche scendo e mi reco al successivo. Sono 60 km di calvario perché proprio lo volevo quel caffè. Il caffè forse perché era tanto che lo desideravo era fantastico. Costava più o meno come ero abituato a pagarlo e non mi sembrava vero di aver rimesso la caffeina nel sangue.

Salta a sosta allo Stelvio durante il rientro

Sarei dovuto andare Domani allo Stelvio, ci sono gli amici del club che  aspettano sia me che Davide. Mando un sms a Davide e gli chiedo di salutarli per me. Ho troppa voglia di andare a casa da Luca, per deviare e andare da loro,  perderei un giorno intero per il rientro. Mi metto in marcia direzione Modena, mancano 260 km non sento la stanchezza sono sicuro di farcela. Il tom tom imperterrito si avvicina sempre di più alle fatidiche ore 0000 del 5 luglio. Non  cambia nulla,  ma avevo piacere di farcela, avevo deciso di rientrare il 4 luglio. Ma perché privarmi di piccole gioie come una foto al tramonto sull’appennino tosco emiliano? E’  proprio riguardando la foto appena scattata che mi rendo conto che anche l’ultimo apparecchio elettronico che avevo  è svampato.

Anche l macchinetta fotografica è andata 

Come potete notare, da oggi le foto che ho fatto hanno il cielo viola, penso che sia partito il bilanciamento del bianco. Anche la fotocamera inizio a pensare con che cosa sostituirla, ma inizio anche a pensare quanto mi costerà tutto questo. Ieri il tramonto non l’ho visto, in quello di Copenaghen ero sotto la doccia, e  quando sono uscito alle 2330 era notte. Quello di stasera è stupendo. Sono sulle colline emiliane, appena passata Bologna, mi fermo a fare una foto alla moto con dietro il sole.

La Deauville al tramonto con la macchinetta svampata

Si confermo il cielo è tutto viola e dulcis in fundo anche la fotocamera è svampata.   Il suo dovere lo ha fatto. Le 1300 foto che ho riportato, con le 1500 di Davide, e quelle che mi invierà Stefano saranno un bel ricordo di questo indimenticabile viaggio.

Oramai il rientro slitta a domani  

Continuo a camminare, passata Firenze inizia a essere buio e devo alzare il visierino interno del casco, perché è oscurante e non ci vedo. Con i fari allo xeno, faccio battaglie con gli insetti. Vogliono entrare a tutti i costi, in quella fessura che si crea tra il parabrezza e l’apertura del casco. Proseguo nella marcia riduco a 120 la velocità perché tanto il tom tom oramai a superato le ore 0000 previste per l’arrivo. I TIR a quell’ora della notte sono i padroni della strada. Fanno kilometrici sorpassi tra di loro, con differenze di pochi km orari di velocità e impiegano anche 5 km per un sorpasso. Gli automobilisti sono imbestialiti ……………(segue giorno 17 l’arrivo)

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