Travel & Tourism

DmD-2026-8-Giugno

Domenica 31 Maggio 2026

645 Km Casa a S. Pietro Natisone
Partenza DmD 2026

Lunedì 01 Giugno 2026

609 Km da S, Pietro natisone a Huluboka

Martedì 02 Giugno 2026

306Km da Hluboka a Oybin

Mercoledì 03 Giugno 2026

37 Km Tour A Museo moto

Giovedì 04 Giugno 2026

251 Km Tour Dresda

Sabato 06 Giugno 2026

155 Km Da Oybin a Praga

Domenica 07 Giugno 2026

452 Km da Praga a Auschwitz

Lunedì 08 Giugno 2028

87 Km da Auschwitz a Kracovia

Martedì 09 Giugno 2026

46 Km Kracovia a Miniere sale

Mercoledì 10 Giugno 2026

418 Km da Kracovia a Bratislava

Giovedì 11 Giugno 2026

301 Km da Bratislava a Graz

Venerdì 12 Giugno 2026

440 Km da Graz a Marghera

Sabato 13 Giugno 2026

500 Km Da Marghera a casa

DmD 2026 Oybin (D) Lunedì 08 Giugno

Auschwitz (PL) 

Kracovia (PL)

Km 87

Visita a piedi del campo di concentramento di Auschwitz

Seppur dotati di cucina al B&B non abbiamo fatto colazione, pertanto alle 08:00 eravamo già fuori a prendere il nostro cappuccino e dolce. E’ tanta l’ansia di vedere questo campo di concentramento, che alle 09:40 eravamo all’ingresso. I polacchi sono molto organizzati  e prima delle 10:30 non ci fanno entrare, pertanto dobbiamo attendere 1 ora fuori. Il piazzale è pieno di persone, specialmente scolaresche in visita d’istruzione, perchè qui al campo non si può parlare di gita.

Alle 10:25 entriamo e conosciamo la nostra guida. Il tour di gruppo doveva costare circa 30 euro a persona, ma con l’angoscia di non riuscire a prenotare, quando ho inviato l’email ho prenotato il tour individuale; pertanto abbiamo pagato circa il doppio, ma abbiamo avuto una guida in italiano tutta per noi, mentre gli altri gruppi erano da 20/30 persone. Alla luce di quello che ci ha spiegato, di come ce lo ha spiegato e del fatto che eravamo solo in tre da seguire, quell’errore è stato un ottimo errore.

Sono indeciso se  descrivere le foto

Questo è il blog di un motociclista e di solito qui si ride e si scherza. Oggi, però, per me è stata una mattinata di pensieri e riflessioni sulla crudeltà dell’essere umano.
Per comprendere appieno ciò che è successo in questo campo e in quello di Birkenau bisogna visitarli di persona. Eppure, anche dopo aver vissuto questa esperienza, resta impossibile capire il perché di tanto odio. La guida, tra le parole non dette, non ha mancato di farci riflettere su come sia possibile che un popolo che ha vissuto e subìto  un simile genocidio possa ora fare quello che sta facendo a Gaza.
Io non voglio fare politica, né devo accusare o difendere nessuno. Per questo motivo ho deciso di lasciar scorrere senza commenti le foto dei campi (cliccando si possono aprire ): a me hanno lasciato un senso di profonda ferita e, a mio avviso, parlano già da sole.

Queste sono una sola parte delle foto in verticale  scattate all’esterno, di seguito quelle verticali  dell’interno

Queste altre una carrellata di foto orizzontali  prima dell’esterno del campo..

e la prossima galleria di foto gli interni in orizzontale, prima di uscire dal campo.

 

Considerazioni personali

Non sono riuscito a trovare le parole, lì sul momento, per raccontarvi dell’ultima ora di vita di un anziano che, appena sceso dal treno della deportazione, è stato condotto direttamente alle camere a gas.
Non vi ho parlato dei vestiti di un bambino, della sua piccola valigia e delle sue scarpette. O del libro di favole che un padre scrisse per il figlio che non avrebbe mai conosciuto — un figlio che, ormai adulto, ha recuperato quel libro per donarlo, con il suo immenso valore umano, al Museo della Shoah.
Non vi ho detto di coloro che, dopo un viaggio massacrante, vennero divisi per sempre e non si rividero mai più. Delle migliaia di volti appesi alle pareti, foto identificative di persone che non avrebbero mai più rivisto la luce della libertà. Dei forni crematori, dove si racconta di persone bruciate ancora vive perché il gas non le aveva uccise. Di quei letti a castello dove, se eri in alto morivi di freddo, e se eri in basso rischiavi di morire soffocato. E di quei numeri di matricola tatuati sul braccio, che i pochi superstiti rimasti continuano a mostrare come testimonianza viva.
Tutto questo per un unico, lucido scopo: sterminare un intero popolo.
Sono rimasto profondamente scosso da così tanto odio e disprezzo per la vita umana. Il mio invito per voi è quello di visitare i campi di Auschwitz e Birkenau. Perché l’umanità non dimentichi.

Fine della visita e si va a Kracovia 

Ogni cosa finisce, e anche la visita al campo di concentramento, seppur resterà indelebile nella mia mente, è arrivata alla fine. Sono le 13:30 quando siamo di ritorno al B&B, la signora ci ha fatto lasciare le moto al parcheggio, così che andiamo a comprare qualcosa da mangiare e ci accomodiamo alle poltroncine del B&B a mangiare sotto la tettoia davanti alla porta d’ingresso. Sono le 14:45 quando partiamo alla volta di Kracovia. Il viaggio è breve sono 87 Km  e ci sistemiamo all’hotel  Vistula ( 50.046892, 19.903690) dove arriviamo alle 16:15. Decidiamo di andare in centro, parcheggiamo le moto ( 50.051203, 19.935934)  e andiamo a piedi alla strada centrale dove in un negozio trovo le sciarpe delle tre squadre della citta che militano nella massima divisione -Visla Kracovia – Kracovia – e Vieczy Kracovia –

con la cena finisce anche la giornata di arrivo a Kracovia sono le 21:50 quando spengiamo la luce della stanza, anche oggi ho fatto i miei 20217 passi 

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